Passa ai contenuti principali

Post

Internazionale a Ferrara 2011. Un weekend con i giornalisti di tutto il mondo.

Dal 30 settembre al 2 ottobre il grande giornalismo si dà appuntamento a Ferrara È stata presentata oggi, giovedì 15 settembre, la quinta edizione del festival di giornalismo Internazionale a Ferrara 2011. Alla conferenza stampa, che si è tenuta presso la sala Lorenzo Natali della Rappresentanza in Italia della Commissione europea alle ore 12, sono intervenuti Giovanni De Mauro , direttore di Internazionale, Lucio Battistotti , direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, Tiziano Tagliani , sindaco di Ferrara, Sergio Cecchini , direttore della comunicazione di Medici senza frontiere, e Paolo Marcolini , presidente Arci Ferrara. Anche quest'anno, a Ferrara, i grandi nomi del giornalismo e della cultura internazionali: «Il festival di Ferrara, all'origine, cinque anni fa, era pensato come un numero reale di Internazionale in termini di varietà di proposte e di firme. Quest'anno con 169 ospiti e 74 incontri in tre giorni direi che ce l'abbiamo ...

Un paese di merda

"Tra qualche mese me ne vado, vado via da questo paese di merda di cui sono nauseato". Non è lo sfogo di un disoccupato, un precario con famiglia a carico, un anziano con la pensione minima e problemi di salute per cui occorrono soldi per curarsi, un senza tetto che, come è successo pochi giorni fa nel profondo nord, dopo essere stato sfrattato è morto nell'auto che usava come casa. No! È lo sfogo del presidente del Consiglio dei ministri, colui che rappresenta il Paese ai massimi livelli istituzionali, l'uomo che in questo Paese ha fatto la sua fortuna economica e politica. In un paese civile, o anche solo normale, un premier che avesse detto queste cose sarebbe costretto alle dimissioni a calci nel culo. Ma in Italia no. In Italia digeriamo anche questo. Vede presidente, se questo è il paese che Lei ha definito in modo così colorito, lo è soprattutto perché Lei ha elevato a sistema il disprezzo delle regole, ha usato i palazzi istituzionali come casini (non il lead...

"Nerella pecorella e altre storie". Un libro di favole che parla anche agli adulti

"Non raccontarmi delle favole", tendono a dire gli adulti a chi cerca di raccontare cose inverosimili. Leggendo il libro di Antonella Ligorio, "Nerella pecorella e altre storie", Poiesis, piccola, ma attiva casa editrice di Alberobello, invece viene proprio da dire "raccontamene delle altre". Sei piccole storie ("Gocciolina e Diamante", "Nerella la pecorella", "La Cicuta e il Gelsomino", "Buly, la farfalla vanitosa", "Ispido, il riccio ingordo e "Stellina"), come altrettante perle incastonate nelle pagine di questo libro elegante nel formato e nell'impaginazione, impreziosito dai disegni di Michele Maranò, dove persino la scelta della carta non è casuale e richiama quella ruvida degli album da disegno su cui Maranò ama esprimersi. Disegni ispirati dalle sei storie, ma che vivono di vita propria come altrettante opere a sé. Quelle di Antonella Ligorio non sono solo favole per bambini, ma contengono ...

Oslo non è lontana da Roma

Livù magazine, n. 42/2011. Pubblicato con il titolo "Templari. Perché la strage di Oslo non potrebbe essere lontana" La strage di Oslo dimostra in modo eclatante quante tossine la politica può immettere nel flusso vitale della società e di quali effetti possano provocare. Di conseguenza di quanto grande sia la sua responsabilità. Anders Behring Breivik, l'assassino norvegese, non è un marginale, uno sbandato, un fanatico musulmano, è uno che usa i moderni strumenti di comunicazione, che si documenta, perfettamente integrato, uno come tanti, bombardato dalla retorica politica sulla difesa dei valori occidentali dominanti, minacciati sia dall'arrivo di persone portatrici di altre culture, sia da tutti coloro che sono portatori di un'altra visione della vita e del mondo, da qui l'attacco al raduno dei giovani di sinistra. È figlio non solo dell'odio dell'11 settembre 2001, ma di tutta la politica xenofoba che attraversa l'Europa, dal Front National fo...

Sanità: un giallo che rischia di lasciarci al verde

A distanza di sei anni ripropongo un mio articolo sulla Sogei, la società del ministero del tesoro, coinvolta nello scandalo che vede trai i protagonisti Marco Milanese, braccio destro del ministro Tremonti. Rocca, n. 6, 2005 Costerà 58 milioni di euro l'anno il sistema di monitoraggio della spesa farmaceutica varato dal governo con l'articolo 50 di un decreto legge del 2003 (269/2003) convertito in legge nel novembre dello stesso anno (legge 326/2003). Oltre l'entità della spesa ci sono alcuni aspetti controversi che indignano sia la categoria dei farmacisti sia le associazioni dei consumatori, ma anche molti amministratori di entrambi gli schieramenti. Il primo di questi aspetti, il più importante, è che attualmente il ministero della salute mensilmente, quindi in tempo reale rispetto all'elaborazione, riceve già i dati sulla spesa farmaceutica. A costo zero per le casse pubbliche. Federfarma, la federazione dei titolari di farmacia, infatti, attraverso le sue Ass...

Aldrovandi: seconda condanna, ma restano lati oscuri

E due! Secondo condanna in appello per i quattro poliziotti (Paolo Forlani, Monica Segatto, Enzo Pontani e Luca Pollastri) che causarono la morte di Federico Aldrovandi. Il ricorso in Cassazione, se anche dovessero spuntarla, non potrà cancellare l'accertamento probatorio dei fatti sancito da due gradi di giudizio di merito, essendo la Cassazione competente su questioni procedurali. E i fatti sono quelli ormai noti: un ragazzo di 18 anni picchiato a morte da quattro adulti in divisa. Restano, però, ancora dei lati oscuri in tutta la vicenda. Uno di questi lati oscuri, su cui non è stata fatta luce, ma che non è secondario, è: chi e perché ha fatto sparire dalla scena dei fatti i due manganelli rotti che comparvero solo nel tardo pomeriggio di quel 25 settembre 2005 nel bagagliaio di una delle volanti intervenute in via Ippodromo, episodio oggetto di interrogazione parlamentare? Chi materialmente li rimosse? Chi diede l'ordine? Quei manganelli avrebbero potuto dirci qualcosa? Av...

Grottaglie. Appello alle civiche: un unico gruppo consiliare

Livù magazine, n. 40, giugno 2011   "Bisognava fare di più". Questa la dichiarazione a caldo rilasciata a Gir dal segretario cittadino del Pd Massimo Serio. "Questa vittoria è importante – ha continuato Serio - perché alla luce di quello che è accaduto il 15 e 16 maggio dove tutti erano contro di noi, abbiamo risposto al primo turno e anche al secondo. C'è da fare un'analisi profonda a livello politico, bisogna fare autocritica su tutto ciò che è accaduto in questi ultimi anni, perché se vado ad analizzare il dato del Pd al primo turno è un dato molto importante, ci affermiamo come primo partito a Grottaglie, al secondo turno gli elettori non ci premiano molto perché in questi anni l'amministrazione comunale era scollata dal territorio. Questo vuol dire che le cose sono state fatte bene, però è mancato il dialogo che è il valore aggiunto importante della politica. Ecco perché all'interno della città si sono create ventidue liste, si sono creati i moviment...