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Il pensiero (unico) di Matteo Renzi

Pubblicato da ferraraitalia.it il 14 luglio 2018
Quarantasette minuti e trentasei secondi di intervento. Tanto è durato quello di Matteo Renzi all’assemblea nazionale del Pd il 7 luglio scorso. L’ex segretario può piacere o no, ma gli va riconosciuto il merito di dire ciò che pensa in modo diretto. Ed è proprio questo che lo rende antipatico soprattutto in ambienti in cui la politica è felpata, ingessata, politicamente corretta allo sfinimento. Ed è lo stesso motivo per cui piace, invece, a larga parte della base del suo partito.
I giornali hanno titolato a tutta pagina di un presunto attacco di Renzi a Gentiloni. Ma se si ascoltano le parole dell’ex segretario (il discorso integrale lo si trova su youtube) non ha fatto altro che dire ciò che anche la sinistra sinistra (il secondo termine non è un aggettivo qualificativo, ma un rafforzativo del primo sostantivo) ha detto in campagna elettorale. E cioè che uno dei motivi per voltare le spalle al Pd era la mancata approvazione dello ius s…
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La legge del mare e i tanti errori della sinistra italiana

Pubblicato da ferraraitalia.it il 30 giugno 2018

Sulla vicenda dei salvataggi in mare c’è un aspetto più profondo, rispetto al tema porti aperti/porti chiusi, su cui secondo me varrebbe la pena riflettere e prendere una posizione netta perché implica un’idea precisa di società. Si sta affacciando una pericolosa visione della vita di cui Salvini è portavoce. Una visione totalitaria che non si può accettare. Infatti, dalle sue continue esternazioni sulle navi delle ong sembra emergere una visione nella quale non rientri l’idea che ci possano essere persone che dedicano la propria esistenza a salvare altre vite umane. E fin qui libero di pensarla come crede, anche se è inquietante, tanto più per il ruolo che ricopre. Ciò che è preoccupante, e va contrastato politicamente con forza, è che voglia imporre la sua visione impedendo alle navi delle ong di salvare vite umane in mare. È questo che fa del suo agire un pericoloso declivio autoritario. Va detto però, a onor del vero, che su alcune o…

La cattiva coscienza della sinistra italiana che non sa più da che parte stare

Pubblicato da ferraraitalia.it il 25/06/2018
Quando la lotta politica giunge nelle aule dei tribunali vuol dire che la politica ha fallito. Che la sua capacità di rappresentanza e di mobilitazione è praticamente inesistente. È un po’ la cartina di tornasole della sua presa sulla società. Mi riferisco alla denuncia che Roberto Speranza, segretario di Leu, ha presentato in procura contro Salvini per istigazione all’odio razziale. Sembrerebbe una barzelletta, ma non lo è, dopo che in tutti questi anni col Pd al governo nazionale e in molte città venivano autorizzate manifestazioni in cui si sprecavano i simboli fascisti e l’apologia del fascismo senza che i vari Speranza battessero ciglio. Del resto il risultato elettorale di Leu è la prova del nove dell’incapacità a rappresentare un’area sociale ancora vasta, a volerla vedere. A meno che non si voglia sostenere la tesi dominante neoliberista che le classi non esistono più, tanto meno la classe operaia, e che la lotta di classe è finita…

Quale accoglienza

Pubblicato da ferraraitalia.it il 16/06/2018

Sulla vicenda della nave Aquarius si sono sprecate le citazioni evangeliche. La più gettonata da cardinali (vada per loro, è il loro mestiere) fino ad amministratori locali è Matteo 25: “Ero straniero e mi avete accolto”. Nessuno però che dica come vengono accolte queste persone. Nessuno che si vergogni per come vengono ospitate. Gesù da straniero fu accolto ovunque come un ospite di riguardo da chi lo amava veramente e in questo sta il senso della massima evangelica. Noi, invece, il massimo che abbiamo fatto è come se avessimo accolto un ospite in casa nostra, ma lo avessimo messo a dormire in cantina o nel sottoscala e gli avessimo portato un piatto di pasta anziché invitarlo a sedersi alla nostra tavola. Ed è esattamente ciò che abbiamo fatto con la nostra presunta accoglienza. E questa ipocrisia, di cui ho già scritto su ferraraitalia, non è più accettabile. Non si può più sentire. Perché nelle condizioni in cui si trova l’Italia c’è u…

La paura e la (falsa) coscienza della Sinistra: anatomia di un tracollo

Pubblicato da ferraraitalia.it il 9/06/2018
A giudicare dall’analisi post voto fatta dal Pd e da molti commentatori (alcuni non sospetti di simpatie del partito di Renzi), sembra che la vittoria delle cosiddette forze populiste e xenofobe sia il risultato di un’invasione aliena. Oppure, il frutto dell’imbecillimento di un popolo bue che si è lasciato infinocchiare dalle fake news. Nessuna autocritica da parte di chi ha governato e ha perso la tornata elettorale. Ma neppure da parte di quella sinistra di testimonianza divenuta più borghese e snob persino della componente renziana del Pd. Prendiamo il fenomeno migratorio su cui molto si è giocato e che molto ha inciso sull’esito elettorale. Proprio su questo fenomeno il Pd, in tutte le sue ramificazioni, non ha saputo proporre un punto di vista, non dico di sinistra (che sarebbe troppo), non dico progressista (anche qui si rischia di esagerare), ma nemmeno liberal-democratico per governare il fenomeno mettendo al centro i diritti delle pe…

"La mostra sospesa" dal golpe di Pinochet ora a #Bologna

México. "La mostra sospesa". Si intitola così perché doveva essere inaugurata il 13 settembre 1973 a Santiago del Cile. Due giorni prima il generale Pinochet e la sua marmaglia attuarono il colpo di stato che portò alla morte Salvador Allende e la democrazia cilena. Da allora le opere oggi in mostra a Bologna a #PalazzoFava (fino al 18 febbraio prossimo), dopo essere state impacchettate in fretta e furia e rispedite in Messico da dove provenivano, non sono mai più uscite. Si tratta, dunque, di una prima assoluta in Europa. A palazzo Fava sono esposte opere di Orozco, Rivera e Siqueiros, tre dei più importanti muralisti messicani. Non vi parlerò della mostra né delle opere esposte perché non sono un critico d'arte, non è il mio mestiere. Di certo posso dire che ci sono opere di una potenza espressiva straordinaria per le emozioni che suscitano. Di una, in particolare, vorrei parlare: "Cristo distrugge la croce" (nella foto), del 1943, di Orozco. Un Cristo sceso…

L'Italia che va a rotoli

L'Italia che va a rotoli è un paese in cui il senso del dovere di ciascuno e della tutela del bene comune è ridotto ai minimi termini. Controllori che sui treni non controllano non solo i biglietti, ma che passano oltre senza fare una piega se un ragazzotto mette le scarpe sul sedile difronte; vigili urbani che si girano dall'altra parte passando oltre un'auto parcheggiata in doppia fila; treni che fanno viaggiare i pendolari in condizioni disumane; cittadini che insozzano strade e giardini e che non si curano di pulire il marciapiedi davanti la soglia della propria casa perché è il Comune che se ne deve occupare. Tranne poi lamentarsi della mancanza di regole e invocare il pugno duro, ma sempre contro gli altri. Non cito nemmeno il caso dei piromani perché lì il senso civico, ovviamente, non c'entra nulla, nel senso che a muovere la mano sono interessi criminali precisi che col civismo c'entrano come i cavoli a merenda. Ho fatto un viaggio di  cinque ore, cambiando …