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Il culto della competenza


"Abusando della deficienza di uomini capaci, di cui soffre la classe dirigente, dovuta al fatto che il capitalismo è in Italia ancora ai suoi inizi, e non ha quindi ancora, per il serrato giuoco della libera concorrenza, messo in circolazione molti valori cribrati dal mercato dell'economia intellettuale, un gruppo organizzato di imbottitori di crani aveva incominciato l'opera allucinante di far convergere tutta l'attenzione del pubblico sulla massima: 'La direzione del paese ai competenti, ai tecnici!'. I competenti, i tecnici, non erano, si capisce, quelli tali nell'arte del governo; erano i grossi industriali, gli agrari, che avevano dimostrato con i milioni guadagnati, di sapere bene amministrare la loro azienda privata".
Antonio Gramsci, Avanti!, 13 maggio 1918.
Da allora non è cambiato nulla e fu il preludio al ventennio fascista.

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Pier Paolo Pasolini, Scritti corsari, Garzanti 1981, pag. 277.

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