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Il golpe bianco di Berlusconi e della banda dei peones

Costituzione della Repubblica italiana.   Art. 67 Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato. Art. 92 Il Governo della Repubblica è composto dal Presidente del Consiglio e dai ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei ministri. Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri. Art. 94 Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere. Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale. Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alle Camere per ottenerne la fiducia. Il voto contrario di una o di entrambe le Camere su una proposta del Governo non importa obbligo di dimissioni. La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti della Camera e non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione.   Berlusconi vorrebbe te...

Al ministro Brancher

Caro ministro Bancher, se non le dispiace a me del calcio non me ne frega un cippa, preferisco occuparmi dei suoi loschi affari visto che, Dio non voglia, dovrò mantenerla con le mie tasse da qui alla fine della legislatura. E poi, se mi permette, ha più dignità la nazionale di lei, che se non altro s'è presa i fischi e gli insulti senza dire: "Ci sono ministri accusati di corruzione e ve la prendete con noi perché siamo stati eliminati dai mondiali, in fondo è un gioco!".

Il bluff di Marchionne e la caccia alle streghe

Da buon giocatore di poker Marchionne sta calando il suo bluff. Infatti, non è pensabile, da uomo intelligente qual è, che si aspettasse un plebiscito al referendum indetto da Fim e Uilm più altri minori. A questo punto è lecito supporre che si sarebbe dichiarato insoddisfatto qualunque fosse stato il risultato del referendum che non avesse sfiorato il 99% e in questo sta, precisamente, il suo bluff. Sa bene che in Italia il ricatto lavoro contro diritti, nonostante il balbettio dei partiti di opposizione e il silenzio dello stesso Presidente della Repubblica di fronte ad un attacco inaudito ai diritti dei lavoratori Costituzionalmente protetti, arriva fino ad un certo punto. E allora questa insoddisfazione sull'esito del referendum da parte del Lingotto dove vuole andare a parare? Temo che Marchionne avesse già in mente di disinvestire in Italia e vuole ottenere con questo referendum due risultati. Il primo trasferire le produzioni all'estero sentendosi la coscienza a posto a...

Fiat di Pomigliano: l’accordo che modifica la Costituzione

Art. 41 della Costituzione della Repubblica italiana L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali. E' questo un altro dei pilastri della Costituzione che Berlusconi vorrebbe modificare, soprattutto nel secondo comma, per liberare le mani dai lacci e lacciuoli di quello che una volta si chiamava il capitale nel rapporto con la forza lavoro. Lo ha dichiarato pochi giorni fa all'assemblea della Confartigianato. Ora, affianco al presidente del consiglio, ecco scendere in campo Marchionne a imporre un accordo ai sindacati che incide, oltre che nella politica, immediatamente nella carne delle persone: investimenti per riportare le produzioni dalla Polonia a Pomigliano in cambio di turni per ut...

La maschera della libertà di stampa

Parliamoci chiaro: il provvedimento sulle intercettazione che il governo si accinge a varare solo in parte ha a che fare con il diritto di cronaca. Il vero diritto messo in discussione da questo provvedimento è quello all'accertamento e alla persecuzione dei reati assicurando alla giustizia chi viola la legge. In discussione c'è la possibilità o meno di perseguire chi viola le regole della convivenza civile, il patto sociale democratico su cui si regge qualsiasi ordinamento. Temo che il dibattito sul diritto di cronaca sia servito come boccone avvelenato per nascondere il vero contenuto scabroso di questa legge e cioè che non sarà più possibile perseguire i reati della cosiddetta "cricca" e partendo da questi arrivare all'associazione a delinquere di stampo mafioso, che non è una fattispecie di reato che si presenta subito chiara e nitida agli investigatori, ma alla quale ci si arriva indagando magari su reati considerati "minori". "Se il ddl Alfano...

Intercettazioni: la furbata dei “gravi indizi di colpevolezza”

"Quando si comincia con un aggettivo, si sa dove si comincia ma non si sa dove si finisce". È il commento efficace di Paolo Mieli alla legge sulle intercettazioni telefoniche licenziata oggi dalla commissione giustizia del Senato. Secondo la legge, infatti, per procedere all'ascolto delle telefonate occorrono "gravi indizi di colpevolezza". "Chi stabilisce cosa è grave e cosa no?", si è chiesto Mieli. Una domanda che mette in luce i gravissimi margini di discrezionalità che la legge concede a funzionari di polizia e magistrati più o meno zelanti. Occorrerà ora un regolamento attuativo che stabilisca criteri oggettivi di gravità? Che stabilisca una sorta di interpretazione autentica del legislatore su cosa è grave e cosa no? E su quali basi saranno stabiliti? Il rischio evidente a chiunque è che tutto può essere considerato grave così come nulla può esserlo. Dipenderà dal magistrato che autorizzerà le intercettazioni? È evidente che ciò che può essere c...

Finiani, benvenuti nel paese reale

Sembra che l'incantesimo sia finito e i finiani improvvisamente si siano svegliati, a differenza di Alice nel paese delle meraviglie dove finora sono stati, nel paese reale. Benvenuti tra noi. A rivelare questo risveglio è il significativo editoriale del direttore del Secolo d'Italia, Flavia Perina, di venerdì 30 aprile. Il titolo è quanto di più presbite potrebbe esserci perché recita: "Il maccartismo dei liberali togliattiani", quando avrebbe potuto titolare: "Il maccartismo dei liberali mussoliniani" e sarebbe stato più aderente ai personaggi e alla storia a cui per tanta parte gli eredi del Msi si sono richiamati. Anche perché maccartismo e togliattismo mal si conciliano, è una contraddizione in termini. Ma tant'è. L'editoriale è dedicato alle dimissioni di Italo Bocchino da vice capogruppo del Pdl alla Camera. Ci sono alcuni passaggi di Perina significativi perché danno uno spaccato visto dall'interno, e per questo ancor più interessante i...