Passa ai contenuti principali

Sateriale e la leggerezza delle parole

Fa piacere sapere che le Istituzioni democratiche di questa città godono di ottima salute, tanto più se la rassicurazione viene dal primo cittadino. Ne prendo atto con soddisfazione e con me tutti quei cittadini che hanno temuto per le istituzioni. Personalmente sono abituato ad attribuire un valore sacrale alle parole, tanto più se pronunciate in un conteso e intorno ad una vicenda delicata e dolorosa come quella Aldrovandi, e inoltre se a proferirle, con l'autorevolezza che discende dal ruolo, è un ex sindaco. Evidentemente i fatti riferiti da Sateriale erano ingigantiti da lui stesso al punto che oggi "gli viene da sorridere" (il virgolettato è preso dalla risposta del sindaco Tagliani). Singolare che questa precisazione e ridimensionamento dei fatti avvenga de relato, cioè non dal diretto interessato, e per di più ad oltre un mese e non il giorno dopo l'uscita dei giornali il 18 ottobre scorso. Come se su quella vicenda si potessero spendere parole gratuite.

Ci tengo a precisare che non ho mai messo in discussione "la correttezza e l'attenzione dell'agire dell'Amministrazione Comunale e delle Istituzioni". Anzi, l'ex sindaco si comportò in modo assolutamente corretto ed esemplare nel chiedere verità e giustizia e di questo bisogna dargliele atto. Per una volta molti di noi sentirono la presenza viva delle Istituzioni. Ed è proprio per questo che quelle sue parole hanno destato preoccupazione.

Preciso, inoltre, che non ho mai proposto tesi tanto meno "infondate", ma ho solo avanzato interrogativi logici che partivano dal presupposto che le parole di Sateriale avessero un fondamento, come si può desumere agevolmente leggendo le mie due precedenti lettere.

Creda, però, il sindaco Tagliani che il fatto che "in questo momento di grave difficoltà le persone sono al centro della mia attenzione", non sarebbe stato assolutamente in contrasto con un'azione di difesa delle istituzioni democratiche. Credo se ne renda perfettamente conto conoscendo le sue doti morali.

Per quanto riguarda eventuali esposti alla magistratura tengo a precisare che non ne ho la minima intenzione, tanto più dopo le rassicurazioni del sindaco. In questo paese, forse ancora per poco, l'azione penale oltre ad essere obbligatoria è libera e autonoma da parte dell'autorità giudiziaria e che pertanto le dichiarazioni di Sateriale potrebbero essere oggetto di approfondimento. A quel punto l'interessato se ne assumerà la responsabilità.

Giuseppe Fornaro

Commenti

Post popolari in questo blog

Voterò SI perché mi fido dei Costituenti del '45

I sostenitori del NO alla riforma costituzionale sostengono che il Senato non elettivo limiterebbe quanto previsto dal secondo comma dell'art. 1 della Costituzione che recita: "La sovranità appartiene al popolo". Ciò che non dicono è che quel comma prosegue con un inciso: "che la esercita (la sovranità, ndr) nelle forme e nei limiti della Costituzione". Un'omissione non secondaria perché, invece, dà la misura precisa della lungimiranza dei padri Costituenti che avevano previsto la possibilità di una modifica nelle forme di esercizio della sovranità popolare. Se avessero voluto blindare la Carta fondamentale avrebbero scritto: "La sovranità appartiene al popolo, che la esercita con voto proporzionale nell'elezione dei componenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica". Inoltre, non è un caso che i Costituenti hanno inserito le modalità di espressione della sovranità popolare nella seconda parte della Costituzione, quella susce…

Parigi: e se l'Isis non centrasse nulla?

Parigi. Ancora Parigi. E ancora un attentatore immigrato di seconda generazione, cioè nato e cresciuto in Europa. Al punto che diventa sempre più forte il dubbio che il terrorismo abbia origini e cause interne: la crisi economica, l'emarginazione delle periferie, la disoccupazione, la frustrazione dei giovani che non riescono a trovare una loro collocazione sociale e la conseguente delusione per le promesse di riscatto sociale tradite. L'Isis rivendica questi attentati per pura propaganda e gli esecutori materiali si servono dei riferimenti dell'integralismo islamico per darsi una veste identitaria. Ma non necessariamente l'Isis è il mandante. A meno che non si voglia a tutti i costi trovare un capro espiatorio esterno per i mali di una società che sono tutti interni. Finché non si prende atto che all'origine del terrorismo su suolo europeo c'è il fallimento delle politiche di integrazione, non si metteranno in campo le adeguate contromisure di contrasto. Ammes…

L'Italia che va a rotoli

L'Italia che va a rotoli è un paese in cui il senso del dovere di ciascuno e della tutela del bene comune è ridotto ai minimi termini. Controllori che sui treni non controllano non solo i biglietti, ma che passano oltre senza fare una piega se un ragazzotto mette le scarpe sul sedile difronte; vigili urbani che si girano dall'altra parte passando oltre un'auto parcheggiata in doppia fila; treni che fanno viaggiare i pendolari in condizioni disumane; cittadini che insozzano strade e giardini e che non si curano di pulire il marciapiedi davanti la soglia della propria casa perché è il Comune che se ne deve occupare. Tranne poi lamentarsi della mancanza di regole e invocare il pugno duro, ma sempre contro gli altri. Non cito nemmeno il caso dei piromani perché lì il senso civico, ovviamente, non c'entra nulla, nel senso che a muovere la mano sono interessi criminali precisi che col civismo c'entrano come i cavoli a merenda. Ho fatto un viaggio di  cinque ore, cambiando …