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Quanta demagogia sul voto di preferenza



Questo è ciò che penso del voto di preferenza. Nella peggiore delle ipotesi le preferenze fanno aumentare la corruzione perché sui candidati si possono dirottare pacchetti di voti di varia origine, soprattutto su quei candidati permeabili ai condizionamenti.
Nella migliore servono alle correnti interne ai partiti, anche a quelle che hanno perso il confronto politico con le altre correnti, per contarsi e far pesare il proprio veto sulle scelte e le alleanze. Parlo per esperienza personale. Nella mia piccola lista alle amministrative ho toccato con mano come le divese componenti (non tutte per la verità) non corressero per il candidato sindaco e la lista nel suo insieme, e quindi per il progetto politico, ma per se stesse per poi tirarlo per la giacchetta in caso di uno scranno in consiglio nella convinzione che l'eletto operi con vincolo di mandato. Il che, com'è noto, ma molti hanno dimenticato, non è previsto dalla Costituzione.
Del resto le minoranze interne ai partiti non sono tali per un castigo divino, ma perché, evidentemente, non hanno saputo essere politicamente e culturalmente egemoni nella lotta politica interna ai partiti e nella società.

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