Te ne sei andato tredici anni fa. Lo stesso giorno in cui il mio primogenito compiva dieci anni. L’ho saputo solo oggi. Ho sperato fino all’ultimo non fosse il tuo quel nome che mi era comparso nella ricerca su internet. Ma c’erano molte, troppe coincidenze. Il tuo cognome unico nella tua città, l’anno di nascita. Tutto faceva pensare fossi tu. Ma ho sperato in un’omonimia. In tutti questi anni ti ho sempre cercato, soprattutto dall’avvento dei social. Ma nulla. Solo l’altro giorno, dopo che durante la notte sei venuto a trovarmi in sogno, sei saltato fuori ad una nuova ricerca su un sito che raccoglie i nomi dei defunti. Sicuramente una coincidenza. Razionalmente non può essere altrimenti. Ma la vita e il mondo non è solo razionalità. Hai voluto farmi sapere che ci avevi lasciato. Ho telefonato al cimitero della tua città per verificare l’attendibilità di quel sito. Un defunto col tuo nome e con quella data di nascita effettivamente c’è. E così ho deciso di venire a trovarti. Tant...