Parliamoci chiaro: il provvedimento sulle intercettazione che il governo si accinge a varare solo in parte ha a che fare con il diritto di cronaca. Il vero diritto messo in discussione da questo provvedimento è quello all'accertamento e alla persecuzione dei reati assicurando alla giustizia chi viola la legge. In discussione c'è la possibilità o meno di perseguire chi viola le regole della convivenza civile, il patto sociale democratico su cui si regge qualsiasi ordinamento. Temo che il dibattito sul diritto di cronaca sia servito come boccone avvelenato per nascondere il vero contenuto scabroso di questa legge e cioè che non sarà più possibile perseguire i reati della cosiddetta "cricca" e partendo da questi arrivare all'associazione a delinquere di stampo mafioso, che non è una fattispecie di reato che si presenta subito chiara e nitida agli investigatori, ma alla quale ci si arriva indagando magari su reati considerati "minori". "Se il ddl Alfano...