Ieri, 25 settembre 2009, era il quarto anniversario della morte di Federico Aldrovandi e anche ieri ci si è ritrovati davanti l'ippodromo, dove Federico fu ucciso. E' stata, come ha ricordato Patrizia, la mamma, la prima commemorazione dopo la sentenza di condanna di primo grado dei quattro agenti autori del pestaggio del ragazzo. Eppure, la sensazione che si ha è che giustizia non sia stata fatta. Non dal punto di vista processuale, perché il fatto che la sentenza abbia accolto in pieno l'ipotesi accusatoria è un grande risultato. Non è questo. Ciò che lascia un senso di angoscia è che quelli che dovrebbero essere "i servitori dello Stato", quindi dei cittadini, non abbiano ancora sentito il bisogno di chiedere perdono, di ammettere di aver sbagliato, di essersi fatti prendere la mano, di riconoscere un proprio grave deficit professionale, quando non addirittura una negligenza. Di dolersi per questo, di chiedere (questo avrebbero dovuto fare i sindacati e non una...