Due cose emergono con chiarezza dal ballotaggio tra Tagliani e Dragotto: la prima, è che il centro destra ferrarese non rappresenta la voglia di cambiamento dell’elettorato; la seconda, è che l’altro sconfitto di questa tornata è Giulio Barbieri. E non sarebbe la prima volta nemmeno per lui. Cercherò di spiegare perché. Tagliani ha vinto riconfermando i voti del primo turno, anzi aggiungendone 1810 di dote personale (98 in più rispetto alla dote personale portata il 7 giugno) alla somma dei voti delle liste che lo sostenevano nella prima tornata e che sono rimaste tali anche nella seconda, cioè senza apparentamenti. Infatti, la somma dei voti di lista della coalizione di centro sinistra era di 37.542 voti, mentre Tagliani al ballottaggio ne ha presi 39.352. Per Dragotto il ballottaggio ha portato 29.896 voti, mentre la somma dei voti delle liste che si sono apparentate per il secondo turno, era di 28.217 voti (+1.679 per il candidato del centro destra). Ora, le ipotesi che si possono f...