Rocca, n. 15, 1 agosto 2009, pag. 37 Si scrive co-housing, ma si pronuncia coabitare, condivisione di spazi comuni e di comuni visioni delle relazioni tra le persone e tra queste e l’ambiente, ma è anche un diverso modo di concepire gli spazi urbani. Se vogliamo, è la nuova frontiera del concetto di comunità: non più un insieme informe e mononucleare di famiglie che neppure si conoscono tra loro, pur condividendo lo stesso pianerottolo, ma famiglie (single compresi) che scelgono, e si scelgono, di condividere un nuovo modo di abitare, chi per affrontare la crisi, chi per prevenire la solitudine dell’età adulta, chi per allevare i figli in un contesto a misura di bambino in una relazione di mutuo aiuto, soprattutto per le famiglie mono genitoriali, chi per offrire al quartiere servizi e opportunità di socializzazione.Sia ben inteso, coabitando ognuno conserva la privacy del proprio appartamento con in più il vantaggio di risorse, spazi e servizi condivisi. Così si va dall’edificio che h...