Passa ai contenuti principali

Hamas non può essere la risposta alla questione palestinese

Quello che sta facendo Israele è atroce e sbagliato, ma io non vorrei avere come paese confinante uno stato islamico integralista. C'è all'interno della questione palestinese un'altra questione palestinese che attiene ai rapporti di forza tra le diverse componenti dell'autorità nazionale. Morto Arafat, o assassinato come ormai sembra, la leadership palestinese è implosa e organizzazioni laiche come Al Fatah sono state fagocitate da organizzazioni di ispirazione religiosa che in tutto il medioriente stanno prendendo il sopravvento. Arafat doveva morire anche per questo. Tutto questo al netto del fatto che il popolo palestinese ha diritto ad avere un proprio stato e che l'espansione israeliana nei territori palestinesi deve essere fermata. Ma, sinceramente, questo compito non può essere lasciato in mano ad Hamas. Questa guerra serve solo a rafforzare il consenso degli opposti estremismi, sia all'interno di Israele, sia all'interno del popolo palestinese e per ricaduta nell'intero medioriente. In mezzo, a rimetterci, c'è la popolazione civile. Come sempre accade con le guerre. Sulla pelle della popolazione civile si sta giocando una partita per il controllo della leadership in medioriente tra le fazioni di ispirazione islamica

Commenti

Post popolari in questo blog

Israele-Palestina: un solo Stato per due popoli

Nel 2023 ha ancora senso pensare in termini di stati su base etnico-religiosa? Ha senso incaponirsi su uno stato per gli ebrei e uno per i palestinesi? Non ci si rende conto che sono proprio gli stati e i confini che creano le guerre? Non avrebbe più senso che ebrei e palestinesi vivessero insieme in pace come fratelli sulla stessa terra dei padri in un unico stato? Sono un sognatore? Forse! Ma sono in compagnia di chi diceva I have a dream. E la sinistra  invece di fare manifestazioni pro stato palestinese dovrebbe avere un orizzonte più ampio perché a questo servono le utopie: ad avere uno sguardo lungo che permetta di costruire un cammino. Senza cadere nella trappola  degli  opposti estremismi che si sostengono a vicenda. Hamas ha bisogno di Netanyahu e Netanyahu ha bisogno di Hamas. In mezzo, come ostaggi, i due popoli. Occorre sottrarsi a questo schema, che non vuol dire essere neutrali, ma sottrarsi alle tifoserie degli opposti estremismi. Rivendicare uno stato per ...

La convenienza della guerra in Ucraina

Non so nulla di geopolitica, ma come cittadino di questo mondo questa guerra nel cuore dell'Europa mi ha imposto alcune riflessioni.  E' inutile dire che il regime di Putin è un regime dittatoriale di stampo fascista, un regime brutale, trai i più brutali della storia recente dell'Europa. Per restare al nostro continente. Inutile dire che l'imperialismo russo è speculare all''imperialismo americano e animato dallo stesso spirito egemonico.  E' inutile anche dire che è sacrosanto il diritto dovere alla difesa degli ucraini e che questo va sostenuto con ogni mezzo perché la prepotenza di una dittatura non può diventare legge né qui e ora né mai. Detto questo resta la domanda: a chi conviene questa guerra nel cuore dell'Europa? Ovviamente, all'aggressore russo, per lo meno nell'immediato, i cui intendimenti imperialisti ed egemonici su quell'area sono evidenti; e poi ai fabbricanti di armi che come in ogni guerra si arricchiscono col sangue dell...

Un ordine del giorno contro la repressione negli USA

Non possiamo più restare in silenzio di fronte a quanto sta accadendo negli USA. Siamo in presenza di un vero e proprio sovvertimento dell'ordine democratico. Il paese che è stato per molti riferimento dei valori democratici, il paese che pretende di portare la democrazia fuori dai propri confini, uccide civili inermi al proprio interno colpevoli solo di manifestare pacificamente contro la brutalità della milizia creata da Trump col nome di ICE alla quale ha affidato ampi poteri nel contrasto all'immigrazione. L'America che abbiamo conosciuto oggi è irriconoscibile. Non è più la terra delle possibilità, dove ognuno poteva realizzare il sogno della propria vita.  Qui non si tratta di una guerra tra eserciti contrapposti. Qui siamo di fronte ad uno Stato che usa la forza brutale contro i propri stessi cittadini rei di contrastare le politiche del governo, non dissimile da quanto accade in un altro regime oscurantista e feroce quel è l'Iran. Abbiamo già conosciuto nella st...